Giro d’Italia 2026, Afonso Eulálio e l’obiettivo Maglia Bianca: “Pellizzari non è andato bene, ma ora c’è anche Piganzoli che è molto forte”
Dal sogno della Maglia Rosa alla lotta per difendere la Maglia Bianca: questo il percorso di Afonso Eulálio al Giro d’Italia 2026. Il corridore della Bahrain Victorious ha accusato un ritardo di oltre 3 minuti dal vincitore Jonas Vingegaard sull’arrivo in salita di Carì, perdendo altre tre posizioni in classifica generale e scivolando al quinto posto. L’obiettivo per il portoghese non sembra però più realisticamente quello di lottare per il podio finale, ma piuttosto di arrivare comunque alle premiazioni di Roma come miglior giovane.
“La tappa è stata molto veloce e quando abbiamo iniziato la salita finale siamo partiti davvero molto forte – il commento di Eulálio ai nostri microfoni dopo l’arrivo – Ho sentito che non era il mio ritmo. Ho cercato di controllarmi il più possibile e di mantenere il mio sforzo al massimo per conservare la Maglia Bianca”.
Nella classifica giovani Eulálio ha distanziato il rivale Giulio Pellizzari, andato in crisi, ma ha perso terreno su Davide Piganzoli, che ora è a 2’17” e sta crescendo: “Per la generale non credo che la situazione sia così negativa e anche per la Maglia Bianca. Ho visto che Pellizzari oggi non è andato così bene, però mancano ancora cinque giorni, chissà, magari entrerà in una fuga, magari avrà una giornata molto forte. Ora c’è anche Piganzoli, sta andando davvero molto bene. È molto forte e sta lavorando anche per Vingegaard”.
L’obiettivo si è quindi spostato, visto che lottare con i migliori per il podio sembra essere oltre le sue possibilità: “Io sto bene. Il problema è che credo di non essere ancora pronto per lottare lì davanti con quei corridori. Quelli che stanno combattendo per il podio sono davvero molto forti. Credo di non essere ancora pronto per stare lì con loro. Chissà, magari un giorno”.
Questa corsa sta comunque dimostrando che Eulálio può essere protagonista di un Grande Giro in futuro: “Ho lavorato tantissimo, io e la squadra. Il team crede in me e stiamo lavorando davvero molto bene. Chissà cosa porterà il futuro. Ora, nella seconda parte della stagione, credo che mi concentrerò un po’ di più sulle classiche, che mi piacciono molto. E chissà, magari il prossimo anno torneremo a pensare a un Grande Giro”.
| Crea la tua Fantasquadra per il Tour de France 2026: montepremi minimo di 8.500€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |











